Progetti Teatrali

       "E mentre il mondo guarda" Un' Opera tra Fiaba, Prosa, Poesia (e Musica?)

PREMESSA:   
     

A livello editoriale il libro presenta caratteristiche uniche che sfidano le classificazioni convenzionali. La sua caratteristica principale è l'innovazione, che la rende originale e difficile da inserire nelle categorie standard. L'opera si distingue per una struttura atipica, che sfida le convenzioni tradizionali e crea un'esperienza di lettura diversa. 

L’IMPORTANZA DEL TEATRO
DELLA FIABA E DELLA MUSICA 
 

L’opera “E MENTRE IL MONDO GUARDA”, oltre che in un libro, si può collocare anche in Teatro. In un universo immaginario dove concetti astratti come la Vita, la Morte, la Guerra, la Pace, l’Angelo e la Storia prendono forma umana, ogni personaggio ha l’opportunità di esprimere il proprio vero pensiero, che permette così una profonda riflessione sulle esperienze umane. La narrazione favolistica supportata dalla musica, diviene un potente strumento per esplorare i conflitti interiori e le tensioni sociali, rendendo tangibili le interazioni tra il fantastico e la realtà. Il fragore delle bombe, emblematico della guerra, fa da contrappunto ai lamenti innocenti dell’infanzia, creando un contrasto straziante che coinvolge il lettore (o lo spettatore).

Non meno importante è il ruolo della metafora, elemento cruciale che consente di veicolare messaggi complessi in modo immediato e accessibile. L’importanza del connubio tra fiaba, musica e magia teatrale risulta quindi cruciale in tale racconto, con la sua struttura narrativa arcaica e universale, offre un legame tra generazioni, permettendo di affrontare tematiche complesse in modo più concreto.

RECENSIONE DELLA GIURISTA, SCRITTRICE E CONDUTTRICE TELEVISIVA 
ALESSANDRA TUCCI
“Com'ero buffo quando ero un burattino”
Con queste parole Collodi chiude Le avventure di Pinocchio, non una favola per far addormentare ma un percorso iniziatico per risvegliare: da burattino manovrato dall'alt(r)o ad essere umano autodeterminato se accetta il cammino le prove il confronto, di mettersi in gioco.
Nel Libro della Vita – Eutanasia Sociale, il gioco è il medesimo e non potrebbe essere diversamente, è il gioco della vita viva, Lila, che chiede di assumere su di sé la responsabilità del proprio Essere per scendere dallo scaffale delle marionette ed iniziare a vivere anziché (farsi) esistere.
Solo che il marionettista qui inverte le regole e catapulta Sarah e Dario giù dal ripiano dei pupazzi con i fili dritti nel cammino consapevole già dotati del soffio vitale, ad avanzare, ammaccando ad ogni passo cuore e psiche, nella tempesta di questo gran teatro che chiamiamo mondo umano.
Lo schianto è inevitabile e i due giovani, neonati al mondo, ne attraversano il groviglio di stigmate assiomi e falsi credo che ci tengono tutti nel recinto dell'aspirazione ad una qualche social credito, il marchio del deforme che si fa mostro da gettare nello scantinato del proprio essere completamente addomesticato.
Solo che in questo tempo umano capovolto l'inganno vero è nel percepito spacciato per autentico, non nel senso sacro: monstrum è in realtà il prodigio, quel fenomeno portentoso che il Destino rimette ogni volta al giusto posto perchè sia chiaro che sta all'uomo attivarlo. Ma deve attraversarlo e per uscire dalla selva oscura interiore a riveder le stelle accese in cielo deve mettere il proprio cuore in campo. Prima, (ri)spolverarlo. 
Pascal ci spiega come l'essere umano sia sospeso tra l'infinitesimamente grande che è fuori di lui e l'infinitesimamente piccolo che è dentro, Antonia Tosini ci mostra abisso e cielo. Alto e basso, fuori e dentro, regno terreno e Oltre infinito. E, a contenere tutto, quella Coscienza Universale che ognuno ha dentro sé, ma deve liberare dagli incalcolabili fili che ci vorrebbero manovrare come burattini e che possiamo recidere solo (ri)entrando dentro. Nel nostro sé divino.
Un racconto che ha in sé tutte le note di una scala puntata dritta al cielo.
Un passo dietro l'altro, serve solo trovare il ritmo giusto e, prima, accordare il cuore. Con l'immenso che siamo.
Dalla prefazione di Ciro Raia, docente e cultore di storia antica: 
“Nel libro di Antonia Tosini compaiono le figure della Società, della Scienza, della Legge e della Chiesa. Tutte istituzioni-strutture che nel composito rapporto vita-morte finiscono con l'essere solo sovrastrutture, come despoti che non sentono ragioni, padroni che impongono turni di lavoro senza orari, capocomici che non riconoscono il malessere del compagno di scena, fosse anche l'ultimo dei recitanti (...) difendersi dalle maglie di una società miope, costruita sul compromesso, sulle lungaggini burocratiche, sui veti incrociati, su una illogica sentenza di un tribunale, su uomini che, nel tentativo di affermare un summus ius, provocano soltanto una summa iniuria (…) C'è un tribunale, un dio, un'aula del parlamento, in grado di poter decidere sul principio di autodeterminazione? Esiste il presupposto per l'appartenenza della vita di ciascuno a un dio, a un altro uomo, a una società? (…) ”
 
Roma, Maggio 2025
 

 

Notizie

01.11.2018 17:14
SOMMA VESUVIANA – La PACE “è una missione che è diventata sempre più un’urgenza e manca terribilmente al nostro Mondo! Manca ai nostri figli. Manca al nostro cuore! Oggi più che mai, per gli uomini di domani Mendichiamo la pace!” Il pacifismo, la nonviolenza, il rispetto dei diritti umani....

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18.05.2017 16:02
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   La casa editrice di Mercato S. Severino (SA) "Il Grappolo" S.a.s. si presenta anche per il 2009 alla XXII Fiera internazionale del libro di Torino che si terrà presso i padiglioni del Lingotto dal 14 al 18 maggio prossimi. Ben due le "vetrine" in cui saranno esposti i nuovi titoli...
26.06.2015 09:28
ROMA – In occasione della presentazione del suo ultimo libro a Roma dal titolo “La rosa ferita” è stata intervistata la sceneggiatrice e scrittrice abruzzese Antonia Tosini che ha parlato del suo ultimo lavoro e di altre sue attività. Un libro contro la violenza sulle donne per combatterla,...

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2 OPERE INNOVATIVE

Il testo : "E mentre il mondo guarda" è scritto seguendo la stessa struttura del mio 1° Libro (2007) - Graus Editore:  "Il Libro Della Vita/ Eutanasia Sociale" . Una storia fantastica che esplora  la dimensione trascendente ispirata da un dramma reale. 

Sono rimasta profondamente sorpresa e onorata di apprendere che il mio libro intitolato " Il Libro Della Vita/Eutanasia Sociale" è stato selezionato dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, in provincia di Siena. Questo riconoscimento rappresenta per me un traguardo significativo e stimolante.

Il Libro della Vita Eutanasia sociale -

Negli anni '80 -I primi lavori come aiuto regista in teatro

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